Ville in vendita Rignano sull'Arno

Ville in vendita Rignano sull'Arno
Disponiamo di numeroso ville in vendita a Rignano sull'arno. Posizione ottima e ottime condizioni e rifiniture.
 
Tra gli edifici più insigni di Rignano ricordiamo la pieve di San Leolino che divideva con la pieve di San Lorenzo a Miransù la giurisdizione ecclesiastica del territorio. I caratteri stilistici di entrambi gli edifici sono quelli propri dell'architettura romanica. L'impianto è di tipo basilicale, a tre navate divise da ampie archeggiature su pilastri a sezione quadrangolare che si concludono, nella pieve di san Leolino, con tre absidi semicircolari. Il paramento murario è costituito da bozze regolari di pietraforte e alberese disposte a filaretto. Sia l'interno che l'esterno sono improntati alla massima semplicità. Recentemente restaurata, la pieve di San Leolino conserva al suo interno un affresco con L’Incoronazione della Vergine dell’ultimo quarto del XIV secolo e una affresco con La Madonna che allatta il Bambino di Bicci di Lorenzo.    
 Anche la pieve di San Lorenzo a Miransù è originaria dell’XI secolo sebbene sorga sicuramente sui resti di un’antica fortificazione di origine romana. Dopo interventi trecenteschi, la chiesa subì pesanti ristrutturazioni nel tardo Ottocento che furono poi eliminati nel restauro degli anni 1966-68. La chiesa ha tre navate divise da archi sorretti da pilastri quadrangolari; la torre campanaria è incorporata alla chiesa e ne è probabilmente l’elemento più antico.
 Da queste pievi dipendevano molte chiese, tuttora esistenti, anch’esse di origini romaniche, sparse nel contado e ricche di pregevoli opere d’arte come San Piero in Perticaia (che conserva interessanti opere tra le quali un trittico del raro maestro della Crocifissione Christ Church e un Crocifisso ligneo dell’ambito di Baccio da Montelupo), San Cristoforo in Perticaia recentemente restaurata e caratterizzata da un interno tardo barocco dove si conserva un trittico tardo trecentesco di Cenni di Francesco di Ser Cenni, San Michele a Volognano, inglobata nella mole del castello omonimo che conserva dipinti cinquecenteschi di Mariotto Albertinelli e di Domenico Puligo, Santo Stefano a Torri, Santo Stefano alle Corti e Santa Maria detta la Badiuzza degli Ughi, un’antica chiesa costruita dai monaci vallombrosani nel dodicesimo secolo, caratterizzata da una imponente scarsella gotica.
Ancora, la chiesetta di Santa Maria a Castiglionchio, presso l’omonimo castello, che conserva al suo interno un dipinto della bottega di Santi di Tito, quella di Sant’Andrea ad Antica, oggi però ridotta a magazzino, legata alle sorti del castello omonimo di proprietà Malespini, risorto dalle rovine del castello che fu semidistrutto dai Ghibellini dopo la battaglia di Monteaperti nel 1260.
Torre all'Isola     
 Tra gli edifici civili si distinguono, all’ingresso del paese, la Torre dell’Isola, uno dei più bei monumenti architettonici del territorio, torre di avvistamento e fortilizio, poi casa da signore e il ponte mediceo di origini medievali ma ristrutturato nel XVII secolo in forme rinascimentali. In piena campagna rignanese emerge invece la scenografica villa di Torre a Cona di aspetto settecentesco ma di impianto medievale, poi la villa di Poggiofrancoli che vanta origini cinquecentesche e buontalentiane, il castello di Fontepetrini, il castello di Volognano e la villa fattoria di Castiglionchio che traggono origine in alta epoca medievale dalla nobile casata dei da Quona.